AVVISO AI NAVIGANTI

OH POPOLO AFFEZIONATO AL MONDO SURREALE DEI DUE CIALTRONI, ATTENZIONE!

AVENDO NOTATO CHE POCHI SONO I FREQUENTANTI, E, PRESUNTUOSAMENTE, ATTRIBUENDO QUESTO CURIOSO FENOMENO AL NOME DEL SITO, I DUE CIALTRONI BEN COADIUVATI DA ALTRI STRANI FIGURI HANNO TRASLOCATO I LORO CAPOLAVORI.

QUINDI D’OGGI IN POI, LADDOVE ANCORA INTERESSATI ED INTERESSATE, PER CONTINUARE AD ABBEVERARVI ALLA CULTURA DIGITATE:

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NULLA CAMBIA, NE’ IL PASSATO NE’ IL FUTURO. VENGHINO SIGNORI E SIGNORE, VENGHINO. E LASCINO TRACCIA, SULLA NUOVA SPONDA, DEL PROPRIO ACCESSO. IL PRECEDENTE MONDO (QUESTO CHE AVETE AMATO FINO AD OGGI) RIMARRA’, MAI PIU’ AGGIORNATO, A MONITO E RICORDO PERENNE.

AVE E GRAZIE – I DUE CIALTRONI

SULLO SCOGLIO (Atto primo – quadro primo)

S’è asciugato il mare
ai piedi delle Sirene. E loro ridono.
Le braccia conserte alle ginocchia,
lascio scorrere, riflesso nel mare,
lo specchio vetrificato di Parigi,
le sue donne d’ormai incerta figura,
mescolate come pesci di ciò indifferenti.
Ricordi in frantumi (aguzzi come ciottolini)
sotto i piedi e nel riverbero
del tramonto.
Ma guarda, Robinson,
la tua casa di meditazione, ora,
è scoglio,
qui seduto in attesa del giorno,
la luna nel mare, terra
che non sporge dall’orizzonte.
In piedi, la tristezza non si fa trovare,
più suadente del reale
il mormorare delle Sirene in sonno.